Scrivi migliaia di messaggi e ti addormenti pensando a come spedirli. Ti sei chiuso dentro di te. Scrivi, poi mi chiami. Ti rispondo: Sto bene. Ma dimmi, come puoi pensare che io “sto bene" se tu non sei vicino a me, non vedi che ti racconto bugie? Mento me stessa, mento te, ma credo in noi due. Lontana dai tuoi occhi, ho provato a non supplicare l’amore e di non farmi illusioni, io ho solo pensato con tutto il mio essere in noi.
All’unisono i nostri cuori hanno superato l’ombra del passato ma le nostre anime hanno trionfato, nonostante i secoli che ci hanno separati. Quanti sacrifici e quante lacrime hanno lavato i nostri occhi, che nostalgia straziante ci ha accompagnato per tutto questo tempo che è trascorso da quando non ti ho visto... Abbracci muti a distanza, parole dolci con cui mi coccolavi, e che prendevano il sapore dalle tue labbra, tocchi sordi e tatti blu ci hanno fatto volare insieme verso l’infinito, verso il nostro nido di ricordi che sembrano di un altro secolo decifrati. Così nacque il nostro universo blu, dalle nostre emozioni stellari. I messaggi in cui dicevi che ti manco hanno fatto svanire tutta la distanza che ci separava, e la voce del telefono mi ha dato la forza per tenerti vicino. Grazie perché mi hai insegnato a non avere paura di amarti.
Dopo tre secoli da quando non ti ho visto, i nostri occhi si incontreranno di nuovo; le punte delle nostre dita tremeranno al suono del tuo tocco, le mie labbra seccate d’amore fioriranno come due boccioli di rosa blu in un vaso con acqua limpida, i miei feeling torneranno finalmente a vivere. La notte farà svanire la distanza tra noi due e il colore vuoto dei tuoi occhi; spezzami il cuore con il tuo sguardo, solletica le mie labbra con la tua mente, lascia la notte catturarci insieme.
Non ti amo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te, perché hai dipinto il tempo dentro di me, hai lucidato le mie emozioni e mi hai fatto vedere con il cuore.
















